Si è concluso con successo il primo lotto di interventi destinato a ridefinire il volto e la funzionalità del complesso della “Madonna del Pozzo” a San Salvatore Monferrato. Un traguardo di primario valore socio-assistenziale per l'intero territorio provinciale, reso possibile grazie al fondamentale e determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, la cui sensibilità verso i bisogni della comunità ha consentito di trasformare un'articolata pianificazione in risultati concreti. L'opera, promossa dalla Fondazione Opera Diocesana Assistenza (O.D.A.), punta a valorizzare lo storico immobile garantendo la convivenza virtuosa di due distinte realtà dedicate alla cura e all'accoglienza, nel rispetto delle più stringenti normative di settore e dei vincoli di tutela culturale. L'edificio, che continuerà a mantenere la propria vocazione originaria ospitando il Santuario e i locali della Parrocchia, vedrà la presenza al proprio interno della R.S.A. “Madonna del Pozzo”, riorganizzata per una capacità di 63 posti letto destinati ad anziani non autosufficienti e parzialmente autosufficienti, e della struttura psichiatrica “L’Abbazia”, concepita per accogliere 20 ospiti. L'elemento qualificante dell'intero progetto risiede nella netta separazione spaziale e funzionale delle due attività socio-assistenziali, ciascuna dotata di percorsi dedicati e accessi indipendenti.

Un cammino complesso, che ha richiesto una meticolosa fase di analisi e progettazione preceduta da sopralluoghi e rilievi plani-volumetrici volti a verificare lo stato degli impianti elettrici, idrico-sanitari, di riscaldamento e antincendio, integrandosi perfettamente con il valore storico del bene sottoposto a tutela culturale da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Il percorso è stato affiancato da un continuo e proficuo confronto con l’Ufficio Tecnico del Comune di San Salvatore Monferrato, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Alessandria e gli Organi di Vigilanza dell’ASL attraverso i dipartimenti SIAN e SPreSAL.

Sull'importanza strategica dell'opera si esprime con profonda gratitudine il presidente della Fondazione Opera Diocesana Assistenza, don Igor Peruch: «La conclusione di questo primo lotto rappresenta un traguardo fondamentale per O.D.A. e per le famiglie del territorio, alle quali vogliamo continuare a offrire risposte concrete, umane e altamente qualificate. Desidero rivolgere un ringraziamento sincero alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il cui sostegno economico e istituzionale si è rivelato determinante per avviare e concretizzare una trasformazione di questa portata, permettendoci di coniugare il valore spirituale e storico del Santuario con la nostra primaria missione di carità ed accoglienza verso i più fragili».

Alle parole del presidente si uniscono le considerazioni operative del direttore generale della Fondazione O.D.A., Massimiliano Vacchina: «Sotto il profilo tecnico e gestionale, la rifunzionalizzazione degli spazi della Madonna del Pozzo ha rappresentato una sfida complessa ma straordinariamente stimolante. Grazie alla sinergia con tutti gli enti di vigilanza, i Vigili del Fuoco, la Soprintendenza e la Pubblica Amministrazione, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati mantenendo gli standard di efficienza e sicurezza necessari per strutture di questo livello. L'apporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ci ha permesso di dare concretezza e solidità finanziaria a un cantiere ambizioso, che da oggi dota la nostra organizzazione di un polo socio-assistenziale all'avanguardia, sostenibile e perfettamente rispondente alle attuali esigenze del sistema sanitario e regionale».