C’eravamo anche noi, ieri, in occasione del Consiglio Regionale Straordinario sulle mozioni presentate a possibile modifica della DGR 29 che regola la materia dei servizi residenziali psichiatrici. C’eravamo, parafrasando il nostro slogan,  per dire “Lasciateci fare bene il bene”. Eravamo una ventina, tra personale (educatori , oss, assistenti…), i vertici e soprattutto una rappresentanza di ospiti delle nostre comunità e gruppi appartamento, insieme a molti altri enti gestori come Oda, e rappresentanti delle famiglie, tutti  coinvolti  e preoccupati  per questa norma e gli effetti che avrà su molte vite.E per coloro che del gruppo sono andati come uditori ai lavori del Consiglio, la conferma  amara e dura, che le posizioni non si sono spostate, né che vi siano stati margini di apertura all’accoglimento di qualcuna delle istanze, mentre all’esterno di Palazzo Lascaris la protesta degli operatori del nostro settore provava a dare un segnale di dissenso pacifico e fortemente condiviso, a una norma che consideriamo lesiva del rispetto degli utenti psichiatrici e che cancellerà anni di percorsi di qualità e di eccellenza nella progettualità riabilitativa. L’ultima speranza è appesa al ricorso contro la delibera presso il Consiglio di Stato, ma questo non impedirà certamente l’avvio della messa in esecuzione della norma entro la fine dell’anno.La seduta di consiglio si è chiusa con un dubbio tutto da chiarire… Mentre, per ragioni di bilancio, si tagliano risorse all’attuale articolazione dei servizi, contemporaneamente si aprono 8 nuove cliniche private in Regione da oltre 60 p.l. che tanto ricordano ahimè quello che la legge Basaglia aveva permesso di superare…A chi giova tutto questo?