La nostra diocesi ha un nuovo vescovo.

Mons. Gianni Sacchi ha iniziato il suo mandato a Casale Monferrato iniziando dagli "ultimi". Splendido gesto di carità che l'ha messo subito in luce per l'attenzione verso il prossimo in particolare quello meno fortunato.

È così quando il protocollo già gli imponeva una giornata "pesante"... con ingresso in città, saluto delle autorità, discorsi e omelie, concelebrazione Eucaristica alla presenza delle rappresentanze della intera diocesi, saluti e "arrivederci" ai tanti amici di Biella che lo avevano accompagnato,  ha scelto - come prologo- di fare un passo iniziale proprio nel mondo di Oda, per incontrare chi è più fragile. 

Eccolo con i "ragazzi" della don Minazzi, ascoltare Aldo vantarsi di essere un suo coscritto della "classe di ferro" 1960 e poi a chiedere preghiere per lui e per il suo mandato. La fiducia in quelle preghiere è ben riposta. Certamente arriveranno...

Eccolo alla padre Pio ad incontrare tutto il personale che si è dato appuntamento (molti anche fuori servizio) per accoglierlo e lui a salutare chi costretto in un letto a fare convalescenza come suor Teresa che gli dice "mi avevano detto che sarebbe venuto a salutarmi... Ma non ci credevo... Grazie grazie grazie"

E infine eccolo dai sacerdoti anziani  ospiti della struttura: don Pierino, don Vincenzo e don Renzo con cui si è intrattenuto ad ascoltarli, come con il presidente emerito di ODA Mons Luigi Porta anche lui presente come molti altri amministratori dell'Ente, per accogliere il nuovo Vescovo.

Un inizio che migliore non poteva pensarsi che delinea i primi tratti dell'episcopato di Mons. Gianni. A cui va il nostro grazie per aver pensato alle opere assistenziali prima d'ogni altra cosa, ad inizio del suo mandato in città.

( servizio fotografico Oda e Vita  Casalese,  che si ringrazia )